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Avv. Stefano Zoia

Materie trattate

DIRITTO CIVILE E PROCEDURA :

Diritto Assicurativo (risarcimento danni, responsabilita' professionale)
Recupero crediti
Contratti (redazione delle condizioni, assistenza alla stipula)
Diritto di Famiglia (Separazione e divorzio, interdizione, inabilitazione, tutela, affidamento, adozione, etc.)
Diritto immobiliare (condominio, locazioni, compravendite, usufrutti, servitù, etc.)
Redazione di diffide, ricorsi, memorie, esposti.

DIRITTO PENALE E PROCEDURA :

Diritto ed assistenza Penale
Redazione di denunce e querele
Costituzioni di parte civile

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Cause di licenziamento
Cause di adeguamento retributivo
Mobbing
Previdenza

venerdì 16 ottobre 2009

Ingiusta detenzione

La custodia cautelare è ingiusta (art. 314 cpp, 1°comma) quando un imputato all’esito del processo viene riconosciuto innocente per:
non aver commesso il fatto;
perché il fatto non costituisce reato;
perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
La custodia cautelare è illegittima quando questa è stata vissuta da un imputato prosciolto per qualsiasi causa, o da un condannato che nel corso del processo è stato sottoposto a custodia cautelare senza che ne sussistessero le condizioni di applicabilità. (art. 314 cpp, 2° comma).
La domanda per avviare l’azione di riparazione va proposta dall’interessato presso la Corte d’Appello competente. La domanda deve essere proposta entro due anni:
dal giorno in cui la sentenza di proscioglimento o di condanna è diventata irrevocabile;
da quando la sentenza di non luogo a procedere diventa inoppugnabile;
da quando il provvedimento di archiviazione viene notificato alla persona interessata.
Chi ha subito una ingiusta detenzione ha la possibilità di fare richiesta di equa riparazione. L’entità della riparazione non può eccedere € 516.456,90.
Nel processo che seguii anni or sono e' ancora in corso la domanda di "ingiusta detenzione" per la mia Assistita Vincenza Sidoti, assolta con formula piena dall'ingiusta accusa di avere ucciso la mamma complice del Padre.

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